Art Academy Atelier


Art Academy non è un nome nuovo. Un episodio era già uscito su Nintendo DS, anni or sono, e non stupisce che la serie si sia ora spostata su Wii U, data l’accoppiata GamePad e pennino. Nintendo aveva già reso disponibile una sorta di versione beta (Art Academy: Sketchpad) per la sua home console, ma con Academy ha ampliato non poco l’esperienza di gioco, creando a tutti gli effetti un software educativo che fornisce le basi – e non solo – del disegno. Academy consente di prendere parte a delle vere e proprie lezioni di disegno e pittura, all’interno dell’atelier di Leonardo – per gli amici Leo – anziano artista barbuto che vi riceverà nel suo cottage di campagna. Insieme al cane Bacon, giusto per restare in tema.

Academy non è un gioco nel senso stretto del termine, ma a ben vedere non gli manca nulla: c’è la fase dell’apprendimento delle regole, c’è la sfida nel realizzare opere sempre più complesse, c’è il momento della condivisione e del confronto con gli altri utenti. Le regole basilari di qualsiasi videogioco sono qui, camuffate all’interno di un prodotto esplicitamente educativo. Il titolo si rivolge quindi a chi desidera mettersi alla prova col disegno o magari imparare dalle basi. Leo sarà il vostro insegnante, una guida discreta e affidabile che non sembra ambire a sostituire il classico manuale. Non è neanche il suo obiettivo, probabilmente. Art Academy: Atelier fonda la sua esperienza sul learning by doing, sul fatto di mettersi alla prova costantemente, passo dopo passo. Leo farà da Cicerone, spiegando in maniera chiara e concisa tutte le tecniche per realizzare le opere migliori, ma è naturale che l’approfondimento teorico spetti poi al giocatore in altra sede. Tuttavia, sarebbe errato sottovalutare la portata di un titolo come questo. Non solo perché, applicandosi con costanza, si possono raggiungere traguardi notevoli, ma anche perché durante le lezioni vengono offerti spunti storici e teorici non indifferenti. Si citano le pitture rupestri, si parla di Raffaello e del Rinascimento, degli artisti che si sono concentrati sulla prospettiva. Il tutto senza annoiare, perché la durata delle lezioni è contenuta e la maggior parte del tempo la si spende sulla tela virtuale. Il gioco offre all’utente la possibilità di cimentarsi nel disegno libero, avvalendosi del supporto di una selezione di immagini e fotografie, oppure di dedicarsi alle lezioni (suddivise tra quelle per principianti e avanzate). Ogni lezione può essere salvata in qualsiasi momento, per riprenderla poi successivamente. L’integrazione con lo schermo del televisore si rivela particolarmente funzionale: il giocatore disegna sul GamePad, ma può lasciare sullo sfondo del televisore la foto originaria o la versione disegnata da Leo. In questo modo può sempre tener d’occhio il modello da riprodurre. Spostarsi da un menu all’altro è intuitivo e in generale l’interfaccia si rivela decisamente user friendly; un piccolo limite riguarda la possibilità di cancellare (e ripristinare) solo l’azione precedente. Se per caso, nella fretta, si compiono più azioni (sbagliate) in pochi istanti, solamente l’ultima può essere corretta. Imparare regala soddisfazioni, ma è ancora più piacevole se si ha la possibilità di mostrare l’esito dei propri sforzi agli altri. Art Academy: Atelier permette di salvare le proprie opere e di condividerle su Miiverse. Gli altri utenti possono così commentare le creazioni e dare eventualmente consigli più o meno utili. Non di solo Miiverse vive Art Academy. Anche Youtube è stato coinvolto. Si possono infatti registrare clip di breve durata, che “raccontano” la fase realizzative dell’opera, e pubblicarle online per i posteri. Un’opzione molto gradita e originale. Chi teme il pubblico ludibrio può affidarsi infine alla galleria: il piano terra del cottage ospita infatti una sala esposizioni in cui ogni apprendista può appendere le proprie creazioni e ammirarle, lontano da sguardi indiscreti, all’interno di uno spazio 3D liberamente percorribile.

Voto: 8

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