Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and The Mysterious Paintings


La saga di Atelier si arricchisce di un nuovo capitolo che sicuramente farà la felicità di tutti gli appassionati del celebre brand.

Una formula collaudata che poco innova ma che comunque garantisce il gameplay classico di sempre del gioco di ruolo di stile giapponese firmato Gust.

Il mondo di gioco è sempre quello colorato di sempre con un ritmo rilassato per compiere le centinaia di missioni e sotto missioni che vi toccherà affrontare.

Ottimamente caratterizzati ancora una volta i personaggi che hanno uno spessore comico non indifferente. Inizialmente vi sembrerà tutto molto leggero ma procedendo con il gioco potremo poi scoprire la sua vera profondità.

Il brand va avanti da quasi venti lunghi anni con una cadenza di un gioco praticamente ogni anno. L’atmosfera come sempre è pacata e fin dai tempi della vecchia Playstation 1 i giocatori sanno esattamente cosa aspettarsi.

Le nostre alchemiste ritornano quindi in tutto il loro splendore dopo diciannove capitoli e questo è il capitolo che conclude la trilogia misteriosa di Sophie e Firis.
Il gioco ha riscosso tanto successo da approdare anche su Switch questa volta oltre alle consuete piattaforme.

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Tutto è incentrato su alcuni quadri magici con delle cornici che possono introdurre nel mondo dipinto. Ogni scenario è un mondo di fantasia che spazia da foreste incantate a palazzi di ghiaccio fino a zone vulcaniche piene di magma.
In ognuno di essi potremo come sempre raccogliere tantissimo materiale da utilizzare poi nel calderone per creare le nostre pozioni magiche.

Non c’è più l’open world di un tempo e infatti questa volta non ci sposteremo moltissimo. Tutto infatti è incentrato proprio sull’esplorazione di questi mondi dei quadri.
Il tutto con tantissime sottomissioni come sempre che porteranno il gioco a una longevità di minimo 30 ore. Nel nostro atelier potremo sperimentare le varie combinazioni e quando ci mancherà un ingrediente per i nostri oggetti da sintetizzare potremo sempre fare un salto nei mondi di sogno e rimpinguare così le scorte.

Quando verremo ostacolati da qualche mostro durante le nostre esplorazioni dovremo combattere i nemici nel più classico dei combattimenti a turni con un party molto vasto e un bagaglio di oggetti amplissimo da utilizzare in battaglia.

Per quanto concerne invece il processo alchemico potremo sperimentare le ricette più e più volte migliorando qui e là la bontà di ciò che esce fuori dai nostri tentativi.
Tutto questo per fare primeggiare il proprio atelier sulla concorrenza.

I dialoghi sono sempre contraddistinti da un umorismo sottile tra le due protagoniste.
Il comparto tecnico vede una grafica colorata e luminosa e un comparto sonoro sempre in linea con le altre produzioni della serie. Buono anche il doppiaggio in lingua giapponese.

Un’ottima conclusione di serie che certamente verrà rinnovata presto con una nuova trilogia, magari con un potenziale grafico differente.

Voto: 7.5

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