Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente


A capo di questa fantastica avventura vi sono gli sviluppatori della Revolution Software, che fin dal primo capitolo hanno dato alla serie Broken Sword tutto quello che i fan desideravano. L’unico cambiamento di rilievo è stato l’utilizzo della tastiera in Broken Sword: Il sonno del drago, ma successivamente, accortosi dell’errore, i successivi capitoli tornarono alla classica modalità punta e clicca. L’uscita di Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente, è stata avviata grazie ad un progetto Kickstarter che ha dato il via alla raccolta dei fondi per un traguardo di $400.000, superandolo nettamente ed arrivando a quota $771.560. Così il team Revolution Software, riunito nello stesso team dei primi due Broken Sword, ha voluto sviluppare nel 2013 la versione per PC, PS Vita, Android e iOS e successivamente, nel 2015, la versione per Xbox One e PlayStation 4. Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente, sarà l’ultimo capito della serie che chiuderà questo franchising durato anni, ma che comunque ha regalato grandi emozioni. Questo capitolo ripropone i vecchi personaggi George Stobbart e la giornalista Francese Nicole Collard, che avranno a che fare con un grande caso molto pericoloso, riguardante un omicidio nella galleria d’arte. Iniziata l’avventura saremo ad un mostra a Parigi in una galleria d’arte, che verrà interrotta da un omicidio ed un furto. Da qui proseguiremo il gioco verso la risoluzione del caso. Gli indizi da cercare sono molti e sicuramente ci può essere d’aiuto dialogare con tutti i personaggi presenti nella varie zone, che saranno d’aiuto nel proseguimento dell’avventura.  Per la prima metà del gioco assisteremo ad un ritmo lento, per poi velocizzarsi una volta lasciate le strade parigine. Come ogni gioco punta e clicca che si rispetti la trama è fondamentale per il proseguimento dell’avventura, e in Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente assisteremo a dialoghi con un doppio filo logico e intrighi religiosi che stimoleranno il nostro interesse, facendoci ripensare più volte ai misteri che può nascondere il personaggio. I personaggi sono un prete cattolico, un oligarca russo, e una capra estremamente irritabile, così come un gruppo di devoti gnostici che sono al centro della trama. Molte di queste figure sono dotate di dialoghi perspicaci e divertenti, oltre ad un doppiaggio eccellente che dà vita alla loro personalità.

L’effetto però a volte viene smorzato dalle animazioni quasi robotiche di alcune scene. Il sistema di controllo per console è semplice da utilizzare ed ha una buona risposta. provando il gioco per PlayStation 4, la levetta sinistra serve a muovere l’immancabile cursore e con i pulsanti potremo effettuare alcune azioni come spostarsi, prendere oggetti oppure usarli. In poco tempo vi renderete conto che la maggior parte dei puzzle sono abbastanza simili e alcuni si riveleranno fin troppo complessi. Spesso invece per risolvere gli enigmi servirà semplicemente una rapida scansione nell’ambiente selezionando elementi di interesse, che poi, se servono, verranno posizionati nel vostro inventario. Il gioco, come tutti i Broken Sword, è molto lineare, ogni puzzle dovrà essere risolto con un ordine preciso prima di andare avanti con l’avventura. Comunque, se vi trovate in difficoltà selezionando il menù troverete una sezione per i suggerimenti, molto utile per andare avanti nel gioco. La grafica di Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente, riprende lo stile dei primi capitoli, apprezzando tecnicamente lo stile cartoonesco disegnato a mano, che rende al titolo uno stile unico. Passando da location a location gli scorci e le ambientazioni disegnate a mano di Londra e Parigi, saranno la gioia dei nostri occhi. Questo, unito ad un doppiaggio quasi perfetto e a suoni e rumori integrati con le immagini, farà rivivere emozioni del classico Broken Sword.

Voto: 8.5

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