Qualcuno con cui correre

Tamar è una ragazza di sedici anni, ha i capelli a zero ed ha sempre il suo cane e la sua chitarra a tracolla con cui canta e suona divinamente.

Vive a Gerusalemme e non ha una famiglia quindi vive di elemosine e passa il suo tempo sotto i ponti assieme ai clochard.

Ha una missione però: deve ritrovare qualcuno. E proprio per questo motivo non si fermerà davanti a nulla, finendo in brutti giri di droga e malavita.

Assaf invece ha una vita tranquilla e lavora al canile municipale. Un giorno trova un cane molto strano e così decide di fare di tutto per riconsegnarlo al legittimo proprietario. È il cane proprio di Tamar e quindi i due si incontreranno per salvarsi entrambi dalle proprie sfortune.

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Il film di Oded Davidoff è tratto dal celebre bestseller dello scrittore israeliano David Grossmann. Una trama serrata ma dalle alte componenti emotive, come sempre accade nelle opere dello scrittore.

Sullo sfondo una Gerusalemme dalle varie facce, anche quella della miseria e della solitudine, così lontana dall’immaginario collettivo.

Ma i due giovani sono il simbolo di una generazione che corre, non si ferma e non si arrende, quindi c’è sempre speranza.

Ottime le parti cantate di Tamar, molto profonde e toccanti.

Voto: 9

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Romance of the Three Kingdoms XIV


Il gioco tattico di Tecmo Koei arriva in Occidente per la gioia di tutti gli appassionati.
Un gioco che in Giappone ha un certo seguito grazie alle sue atmosfere da gioco di ruolo con tanti elementi strategici e l’ambientazione classica del Romanzo dei Tre Regni.

Dopo quattro anni è uscito questo nuovo capitolo ricco di novità e che mette tanta carne al fuoco, soprattutto in campo di gameplay.

Il periodo di riferimento è quello dal 169 d.C. fino al 280 d.C. quando i regni cinesi raggiunsero l’unità dopo anni di lotta.

Con il crollo della dinastia Huan dovremo farci largo tra le varie frange in lotta e tentare di dominare tutti gli eserciti in campo. Dovremo quindi districarci tra battaglie e alleanza in un equilibrio molto sottile.

Dovremo quindi badare anche ai rifornimenti degli avamposti così come al benessere e al prosperare delle città in modo da avere i propri possedimenti sempre pronti a difendersi nel migliore dei modi.

Gli elementi strategici sono molto ricchi e completi e daranno un’ottima visione d’insieme della complessa gestione di un impero.

Gli affari e l’aspetto diplomatico sono ambiti molto importanti e quindi non servirà sempre e solo attaccare e combattere ma dovremo essere in grado di diversificare i compiti.

Cominceremo scegliendo un territorio che può essere reale o di finzione e una fazione e quindi iniziare a conquistare e amministrare. Ogni fazione ha diverse truppe e diversi ufficiali e potremo personalizzare anche il nostro personaggio persino in fattezze così come nelle tattiche preferite di battaglia.

Le battaglie e le conquiste si svolgono a grigia esagonale mentre gli incarichi amministrativi verranno gestiti attraverso gli incarichi affidati ai vari ufficiali per ogni aspetto del regno che controlliamo.

Per l’aspetto militare la vera differenza la faranno gli ufficiali che metteremo sul campo e che quindi preferiranno un approccio piuttosto che un altro. Toccherà sempre a noi comprendere quali doti siano migliori rispetto agli altri e quindi assegnare le persone giuste nei reparti giusti. I personaggi poi ci daranno buoni consigli in ogni frangente e quindi fungeranno un po’ da tutorial.

Tutto è quindi molto vario e strutturato e perciò la varietà di contenuti per intrattenere vari tipi di giocatore è garantita.

Dal punto di vista tecnico il gioco vede una mappa tridimensionale con qualità poligonale con illustrazioni per i vari eventi e una colonna sonora veramente incredibile.

Un ennesimo ottimo capitolo per gli amanti del genere.

Voto: 7.5

The Snack World Esploratori di Dungeon Gold


Level-5 continua a sfornare grandi successi per le console Nintendo. Questo Snack World è la versione riveduta e corretta di un grande gioco uscito per 3DS e ora pubblicato per Switch per consentire a tutti coloro i quali non lo hanno provato in precedenza di divertirsi.

Il gioco è un dungeon crawler che mescola elementi d Yo-Kay Watch e Fantasy Life, con tanti personaggi ed equipaggiamenti strani che rendono il gameplay leggero e spensierato.

Le dinamiche di gioco sono quelle classiche del genere con un personaggio che potremo inizialmente personalizzare e che scopriremo affetto da amnesia fin dall’inizio della storia. Ci risveglieremo nel regno i Tutti Frutti con il re che ci chiederà di recarci nel primo dungeon. Una trama abbastanza basilare che comunque non è estremamente importante in termini di tipologia di gameplay.

La forza del gioco sta tutta nel setting e nei personaggi bizzarri che vi strapperanno più di una risata.

Il setting è sempre quello fantasy anche se c’è tanto posto per la tecnologia dato che avremo sempre a disposizione una sorta di smartphone che ci darà un sacco di informazioni e le botteghe dove fare acquisti sono moderni supermercati. Un’atmosfera fresca in grado di alleggerire anche i momenti più noiosi di questo tipo di gioco come i tutorial.

Ottimi anche i dialoghi e la loro scrittura che sono sempre all’altezza e intrattengono in maniera convincente durante lo svolgimento della trama.

Il gameplay come già detto è quello classico e quindi dovremo avventurarci in vari dungeon esplorando luoghi inospitali alla ricerca i ricchi bottini e combattendo boss fight contro mostri di vario genere.

Nonostante l’aspetto chibi la difficoltà è piuttosto tarata verso l’alto e quindi è necessario prendere la mano per non soccombere nelle varie missioni. Dovremo sempre essere ben preparati sia in termini di abilità che di equipaggiamenti per poter superare le varie missioni.

La spinta ad andare avanti sta proprio nel trovare nuovi pezzi per l’equipaggiamento e magari nuove armi potentissime oppure affrontare un nuovo dungeon in cerca di nuovi tesori.

Il sistema di combattimento prevede un attacco standard, una skill per arma e anche una mossa speciale. In battaglia potremo anche utilizzare gli snack, ossia creaturine tipo pokemon che ci daranno una mano. Potremo combinare le skill sia nostre che dei nostri snack per essere più effettivi.

Ottima la componente artistica che ben si sposa con il genere di gioco. Tutto è molto colorato e allegro. Sulla stessa linea anche il comparto sonoro molto scanzonato. Buono anche il sistema di controllo responsivo e immediato come ai tempi della portatile Nintendo.

La longevità si attesta intorno alle 35 ore. Il tutto moltiplicato dal multiplayer che presto verrà sviluppato nel migliore dei modi.

Uno dei migliori hack’n’ slash attualmente in circolazione su Switch.

Voto: 9

Warriors Orochi 4 Ultimate


I musou sono un genere che stanno andando molto in voga ultimamente. Questi action hack’n’slash molto sui generis che ha grande successo nel paese del Sol Levante e che vede in Koei Tecmo una delle aziende più rappresentative del genere con brand iconici come Dinasty Warriors e Samurai Warriors.

Questo titolo è un crossover che vede sia Cina che Giappone feudale al suo interno mescolati in maniera sapiente.

Questa versione Ultimate vede ciò che abbiamo visto nel quarto capitolo dove abbiamo Zeus che ha creato una sorta di universo parallelo dove tutti questi guerrieri si ritrovano a combattere nello stesso scenario.

Dovremo quindi trovare i cosiddetti ouroborus, dei bracciali a forma di serpente in grado di portare in vita i vari personaggi.

La storia è suddivisa in cinque grandi capitoli che sono dei setting con un’area chiusa dove dovremo combattere. Cominceremo con un party di cinque personaggi per poi espanderlo con altri personaggi tra i 170 disponibili.

Il gameplay è come sempre immediato e agile con i grilletti del pad adibiti al cambio di personaggio in maniera facile e rapida.

Ci ritroveremo fin da subito nel mezzo della mischia con i nostri avatar che dovranno combattere strenuamente contro i vari personaggi che si pareranno davanti.
Potremo anche sfruttare i Sacred Treasures che ci consentiranno di utilizzare magie specifiche soprattutto per fermare i cosiddetti Chaos Origins ossia gli avversari che sono immuni alle armi fisiche.

Potremo anche sfruttare la deificazione dei nostri personaggi. La giocabilità è quella rapida e incessante di sempre con una longevità in single player invidiabile.
In questa versione sono stati introdotti anche costumi, armi, magie, scenari nuovi di zecca e guerrieri nuovi come Giovanna d’Arco o Ryu Hayabusa.

Presenti anche nuove modalità come la Challenge Mode o la Trial of Zeus dell’Infinity Mode, con una sfida basata sullo zodiaco.

Un titolo che rappresenta sia un ottimo fan service che un’edizione completa e interessante per chi vuole provare un musou di qualità.

Voto: 8

Infini

Barnaque e Nakana hanno realizzato un puzzle game molto peculiare con una narrativa parecchio sui generis e dei puzzle psichedelici e molto strani.

Con questo titolo potremo esplorare i meandri della mente umana, all’interno di una narrazione molto particolare. Il gioco è sbarcato su Pc e Switch e sfrutta tutte le potenzialità del touch.

Tutto si gioca sulla distorsione delle immagini e sul concetto di psichedelia.
Gli enigmi sono comunque tutti piuttosto punitivi e si avrà sempre la sensazione di trovarsi sul confine tra meditazione e caos totale.

Verranno trattati grossi temi come Poesia, Speranza, Tempo, Guerra e altri concetti molto alti.

Ritrovandosi all’interno di uno scenario di guerra infatti Speranza vuole trovare la strada di casa prima che il mondo ne senta la mancanza in maniera incommensurabile.
La speranza quindi deve avanzare ostacolo dopo ostacolo e livello dopo livello in questo mondo alternativo così straniante.

Ogni mondo consentirà nuove abilità, possibilità di esplorazione e ognuno è caratterizzato da tematiche diverse.

Sul nostro percorso potremo incontrare alleati e nemici e questi ultimi potranno anche distoglierci dal nostro scopo principale di ritorno nella nostra dimensione abituale.
A corroborare il tutto ci si mette un comparto grafico veramente straniante e da LSD e una colonna sonora firmata Barnaque con 20 tracce originali che vi catapulteranno in maniera totalizzante in queste atmosfere.

Tutte le immagini sono disegnate a mano così come i filmati che ci introducono Speranza all’interno del suo viaggio di ritorno.

La curva di apprendimento non è molto ripida e la longevità è garantita dalle abilità che verranno sbloccate di volta in volta. I livelli poi in totale sono più di cento suddivisi in dieci mondi diversi.

Il gameplay è anche basato sulla manipolazione delle telecamere che sono in grado di sbloccare delle aree nuove e quindi prolungare il divertimento.

Un gioco che mescola arte, gameplay e una storia interessante e che sicuramente va provato per essere coinvolto in questa sinestesia.

Monster Energy Supercross 3

Ritorna sulle nostre console il titolo targato Milestone e dedicato all’AMA Supercross, ossia l’American Motorcycle Association, uno dei franchise più spettacolari su due ruote attualmente in circolazione.

Essendo tutto scenografico il focus è incentrato principalmente sui salti, con piste create appositamente per sfruttare al massimo rampe e balzi incredibili.

Gli eventi e le modalità si trovano all’interno di un comparto piuttosto variegato con prove a tempo, eventi singoli, l’immancabile carriera, il campionato, le varie sfide e la modalità compound.

Nelle prove a tempo potremo scegliere un pilota di una delle due categorie disponibili ossia 250 o 450, una pista e vari setting. Una volta fatto questo dovremo riuscire a battere il record su giro naturalmente.

Nell’evento singolo avremo la libertà di provare una gara con tutte le variabili possibili incluse le intemperie mentre nel campionato ci ritroveremo coinvolti in tutta una serie di gare o secondo la modalità ufficiale oppure in maniera personalizzata.

Nella carriera partiremo invece dal basso tentando di arrivare in cima alle classifiche grazie ai nostri risultati su pista.

La modalità compound è forse quella più interessante perché garantisce il massimo della libertà in un’ottica open world quasi si trattasse di un gioco di ruolo. Potremo quindi allenarci e aumentare le skill del pilota così come affrontare varie missioni per ottenere tutta l’oggettistica in grado di personalizzare pilota e veicolo.

Nell’edizione di quest’anno il grado di libertà è talmente ampio che sarà possibile perfino creare un personaggio femminile che differirà dalle controparti maschili anche per il comportamento in gara e nelle animazioni. A questo si aggiunge come già anticipato la vasta gamma di livree, caschi e tute, tutti brandizzati in maniera ufficiale.
La moto potrà poi essere settata a nostro gusto sia per le manopole, i cerchi, le sospensioni, i manubri e così via.

Ottimo anche l’editor di tracciati che ci permetterà di creare la nostra pista dei sogni. Si raccomandano comunque più di un giro in pista in modo da calcolare al meglio tutte le variabili che potremo utilizzare.

Nonostante la spettacolarità di gara il gioco risulta comunque abbastanza complesso come modello di guida e infatti se non manterremo un certo ritmo in gara perderemo secondi preziosi, facendoci superare.

Come già detto la chiave di tutto sta nei salti e negli atterraggi, con una spinta per poter affrontare le rampe nel migliore dei modi. L’approccio è molto arcade anche se è presente qualche elemento simulativo molto interessantie che ne fanno un gioco piacevolmente impegnativo. Questo a patto che naturalmente togliate tutti gli aiuti disponibili.

Implementata anche la fisica in fase di scrub e whip e l’intelligenza artificiale degli avversari in gara.

Ottimo il comparto grafico e sonoro, soprattutto per il contorno della gara tra spettacoli pirotecnici e telecronaca che rendono le arene delle bolge. L’Unreal Engine 4 fa il resto, con un livello di dettaglio incredibile soprattutto nelle moto. Il tutto poi è sempre molto fluido.

Nuovamente un ottimo titolo che piacerà agli appassionati.

Voto: 8

Atelier Dusk Trilogy

Atelier sta sempre più diventando un titolo user-friendly che sta creando attorno a sé un ottimo seguito. Per questo anche GUST e Koei stanno ripubblicando tutti i titoli del passato in modo da offrire a coloro che si sono appena approcciati al gioco tutta una serie di titoli altrimenti inosservati.

I giochi hanno goduto di una rimasterizzazione completa, elemento che spicca soprattutto nel caso dei modelli di tutti i personaggi a schermo.
Implementata anche la possibilità di correre nelle mappe e velocizzare gli scontri con i nemici, in modo da non spezzare troppo il ritmo di gioco.

Introdotti anche i vari extra e contenuti aggiuntivi, sia gratuiti che a pagamento che sono stati rilasciati nel corso del tempo per la trilogia della serie. Non solo. Aggiunti anche alcuni personaggi inediti, costumi e aree inesplorate ricche di risorse per crafting selvaggio.

Un’ottima riproposizione per tonnellate di contenuti e tutte le correzioni necessarie a quanto visto nelle vecchie versioni per Playstation 3 e Playstation Vita, come i framedrop che ai tempi innervosivano non poco.

Il pack in questione contiene tre titoli su un arco temporale di dieci anni tra il primo che è Ayesha e l’ultimo Shallie. Escha and Logy è in mezzo, con quattro anni di distanza dal prequel.

Il gameplay è tutto basato su esplorazione, combattimento e alchimia. Quest’ultimo elemento soprattutto è molto importante dato che questa componente è alla base dell’esperienza di gioco.

Il gioco poi vede anche un’eccellente doppiaggio in giapponese e una colonna sonora veramente di livello per tutti e tre i titoli. I finali poi sono multipli, in base a quale personaggio decideremo di impersonare e a quale scelte lo porremo di fronte.
Ayesha è forse il titolo più emblematico per quello che concerne i canoni del genere e rappresenta un more of the same della formula ideata da GUST. Il gioco è anche piuttosto cupo rispetto agli altri, date le tematiche del lutto e della solitudine che accompagnano l’erborista e l’alchimista Ayesha, i protagonisti.

Escha e Lofy è il diretto sequel con tanti personaggi che torneranno a fare capolino nel gioco. In questo titolo potremo scegliere dall’inizio il nostro personaggio, compreso un personaggio maschio, scelta inedita per la serie tutta al femminile. Nel caso in cui opterete per Logy il gioco assume una piega fortemente da gioco di ruolo.
I combattimenti in questo caso sono caratterizzati da battaglie a sei personaggi, con un’organizzazione del tempo trimestrale invece che annuale.

Shallie è un ritorno alle origini con le protagoniste Shallotte e Shallistera dove la prima è molto egocentrica mentre la seconda dedita all’aiuto del prossimo.

Questo ultimo titolo rappresenta un mix riuscito, una summa delle esperienze di tutti i giochi passati con tanta spensieratezza quanta inquietudine. Il titolo per quanto concerne il gameplay cancella le scadenze di consegna nei processi alchemici, rendendo il gioco ulteriormente più accessibile.

Una grande tripletta di titoli che sono invecchiati molto bene e che sicuramente rappresentano un’ottima occasione sia per coloro che vogliono riscoprire questi grandi classici del passato sia per chi ci si approccia per la prima volta.

Voto: 8.5

Pokemon Scudo

Il celeberrimo franchise dei Pokemon è sbarcato anche su Nintendo Switch. Parliamo di ottava generazione quindi un traguardo veramente importante per il titolo di casa Nintendo.

Un titolo che ha generato molte polemiche sin dal suo principio e che comunque solo scoprendolo un po’ alla volta può dimostrare il suo vero ed effettivo potenziale.

Il mondo di gioco è quello di Galar che vede sia città e quindi percorsi precostituiti che una sorta di open world legato alle Terre Selvagge. Queste Terre Selvagge vedono varie micro aree che potranno regalarci diverse specie di Pokemon e ci consentiranno anche di intraprendere attività differenti.

Un approccio diverso che ci consentirà di raccogliere tantissimi pokemon fin dall’inizio.
Avremo vantaggio ma anche rischi dato che potremo imbatterci in pokemon livello 50 che girano tranquilli per queste lande desolate. In base alle medaglie che avremo in possesso potremo decidere se catturare o meno uno di questi mostri di potenza.

Potremo anche fare campeggio in modo da aumentare l’affinità del party.
Potremo anche ottenere i Watt da spendere per gli oggetti speciali.
Fra questi menzioniamo i dischi tecnici che funzionano come le MT della quinta generazione. I vari mostriciattoli poi appariranno in base al microclima dell’area e delle ore in cui visiteremo una certa zona.

La geografia di Galar questa volta prende ispirazione da quella del Regno Unito. Ritorna a gran voce in questo caso il sistema competitivo delle palestre con tanti allenatori pronti a darsele di santa ragione.

Servirà uno sponsor per prendere parte alla lega e quindi meritare il titolo di campione.
L’avventura si dipana per circa venti ore e in questo modo potremo incontrare tantissimi personaggi secondari.

Introduzione importante di questo capitolo è quella legata al fenomeno Dynamax che si verifica in prossimità di alcune zone in prossimità delle palestre. Potremo trasformare i nostri amici pokemon in autentici giganti tramite dei polsini speciali così da aumentare a dismisura i punti vita. Tutto questo naturalmente va a sostituire il meccanismo delle mega evoluzioni. Alcuni pokemon potranno addirittura sfruttare la versione gigamax con un’ulteriore trasformazione radicale del personaggio.

In questo modo saranno possibili anche dei raid un po’ come accade in GO in modo da catturare boss particolarmente coriacei.
Il comparto grafico vede il solito stile targato Game Freak. Ottimo il comparto sonoro curato da Toby Fox.

Fiore all’occhiello della produzione è il multiplayer online che è la vera esperienza conclusiva di quella preparatoria offline certamente.  Una è una modalità VS e ci consentirà di intraprendere lotte amichevoli o competitive. Y-Comm è invece più casual e basata ancora sull’esperienza nelle terre selvagge. Potremo quindi anche attivare lo scambio magico per dare e ricevere pokemon in maniera casuale da altri allenatori.

Un titolo godibile che abbraccia ogni tipo di giocatore.

Voto: 9

Yooka Laylee and the Impossible Lair


Questo spin off della celebre serie platform Yooka Laylee mantiene intatte le sensazioni del titolo originale e quindi rappresenta per Playtonic un ennesimo centro in questo campo.

Il gioco prende  molta ispirazione da un classico del genere come Banjo e Kazooie e quindi riporta in auge atmosfere per certi versi dimenticate in questo tipo di platform.
Questo titolo ritorna in un’ottica bidimensionale ristrutturando quindi il tridimensionalismo puro del primo capitolo.

Le influenze quindi in questo caso vanno a riprendere quanto visto in grandi titoli come Rayman Origins o Donkey Kong Return.
La storia vede i due eroi del precedente capitolo sopravvivere a Capital B che vuole mettere le sue mani sull’Hive Mind  per conquistare l’intero regno.

Dovremo quindi trovare il battaglione di api della regina Phoebee e quindi fermare il malvagio di turno dalle sue mire espansionistiche.
Dopo uno scontro iniziale ci ritroveremo in una sorta di mappa interattiva dove potremo sbloccare i vari livelli e quindi liberare i vari membri dell’esercito  che sono intrappolati nei vari livelli. I vari livelli sono accessibili con i libri luminosi che si possono attivare all’interno dell’hub centrale.

Potremo tentare di affrontare l’Impossibile Lair ogni volta che vorremo anche se naturalmente il reperimento dei membri del Bettalion renderà tutto molto più facile e immediato. Più soldati avremo al nostro fianco naturalmente maggiori saranno le possibilità di successo.

il gameplay è basato su livelli che sono un misto tra due e tre dimensioni, pieni di nemici, ostacoli e oggetti da reperire. La visuale generalmente è dall’alto e fissa.
Sono presenti vari puzzle che varieranno in base allo scenario che ci ritroveremo di fronte.

In questo modo potremo sbloccare aree altrimenti inaccessibili che ci daranno diritto a ulteriori bonus. Potremo a questo proposito anche utilizzare frutti speciali come quelli esplosivi o quelli ad acqua per ampliare ulteriormente la portata dei livelli da esplorare.
Alcune zone poi richiedono una sorta di scotto da pagare per potervi accedere e quindi utilizzare le monete raccolte. Potremo anche utilizzare vari tonici che cci permetteranno di avere dei poteri speciali in cambio di piume.

Prima di ogni livello potremo decidere come modificare la nostra frequenza di tre slot e quindi in che modo affrontare il livello.
Tutto è stato migliorato rispetto al precedete capitolo, dalle animazioni, alla gestione della telecamera, fino ai dialoghi con gli altri personaggi non giocanti.
Grandioso il level design e la sua realizzazione puramente estetica.

Un ottimo platform vecchio stampo con tutti i crismi.

Voto: 9

Grid

Il titolo di corse targato Codemasters ritorna in grande spolvero con tutto il suo carico di sportellate e sgommate.

Un approccio di guida molto arcade che comunque regala spunti di divertimento e complessità in ogni caso.

Un titolo quindi rivolto veramente a tutti, sia a chi è un fan sfegatato dei giochi di corsa sia a chi vuole approcciare un racing game in maniera graduale senza essere eccessivamente punito dal grado di simulazione elevato.

C’è poi tanta carne al fuoco in termini di contenuti nel gioco e infatti troveremo tantissimi mezzi con cui provare a sprintare in gara, veicoli delle categorie più disparate. Non mancano all’appello Touring Cars, monoposto della Formula 1000, muscle car americane, Gt e anche Pro Trucks.

Dato che il celebre pilota Alonso ha preso parte al progetto è presente anche la riproduzione di una sua vecchia Renault R26.
Le macchine sono completamente licenziate e fedeli alla realtà come nel caso delle Porsche, delle Ford e di tante altre case costruttrici.

Presenti anche piste classiche come Silverstone e Brands Hatch. Interessanti anche le competizioni cittadine all’interno di megalopoli come Shanghai, L’Avana, San Francisco o ancora Barcellona.

Presente anche la possibilità di scegliere l’orario di gara, quindi di giorno o in notturna, e le condizioni atmosferiche.
Per quanto concerne le modalità è presente la carriera e anche il gioco libero in cui potremo organizzare delle gare in maniera libera con mezzi e regole personalizzate. I veicoli utilizzabili però saranno sempre quelli che avremo sbloccato attraverso i crediti e non tutti in maniera completa.

Presente anche una canonica modalità time trial in cui dovremo fronteggiare una gara contro il tempo. Qui gli errori verranno puniti con grandi ritardi e quindi con prestazioni da migliorare.

La carriera è naturalmente la modalità principale e avremo a disposizione sei discipline differenti con varie gare al loro interno. C’è il touring con le sue categorie TC-1 e TC-2, la Stock dove sono presenti le gare più bizzarre fra camion e muscle car, GT e perfino una sezione Tuner con bolidi tutti modificati.

Presente anche una modalità interamente dedicata ad Alonso con le sue gare più iconiche e anche molte altre gare storiche come la Historic GT o la Classic Ferrari Cup.
Se vinceremo quattro showdown potremo anche accedere alle GRID World Series in cui avremo come avversari la creme dei migliori piloti per disciplina, per aumentare ulteriormente il grado di sfida.

Migliorando i risultati in pista potremo anche aumentare il livello del nostro pilota così come assumere compagni di squadra di livello per farci scalare le classifiche mondiali.

L’intelligenza artificiale degli avversari in pista è molto reattiva ed aggressiva garantendo un buon livello di sfida. Con il sistema di nemesi poi se andremo a fare spesso a sportellate con un pilota questo ci renderà pan per focaccia.

Buono anche il sistema di fedeltà che misura l’affiatamento tra noi e il nostro compagno di squadra che andrà ad inficiare sugli ordini di scuderia rispettati o meno.

Il modello di guida è perfettamente scalabile e quindi adattabile a ogni tipo di giocatore.

Buono il sistema di danneggiamento che rende tutta l’esperienza molto realistica.

Di livello anche il comparto tecnico, soprattutto nella solidità del framerate.

Voto: 8.5