Dragon Quest Builders 2


Dragon Quest è un autentico caposaldo del genere j-rpg e dopo circa un anno dall’uscita dell’undicesimo capitolo della serie approdato in Europa, giunge sugli scaffali occidentali il seguito del celebre spin off che mischia le dinamiche del gioco di ruolo a quelle di un classico alla Mincecraft. Il tutto condito con una narrazione molto forte e degna di un gioco di ruolo. Una formula che aveva già impressionato e colpito positivamente nel primo capitolo e si ripete con successo nel secondo.

La storia riprende da dove avevamo lasciato il capitolo precedente con la sconfitta di Malroth e Hargon che conosciamo fin dal secondo capitolo della serie.

La storia comunque è totalmente nelle nostre mani e potremo godere del gioco anche senza conoscere a fondo ciò che è accaduto nei capitoli precedenti.

Inizieremo con un editor del personaggio molto dettagliato con tantissime opzioni da sperimentare e successivamente entreremo nel vivo dell’azione.

Cominceremo intrappolati su di una nave piena zeppa di mostri da sconfiggere anche se immediatamente avranno paura di noi dopo che riveleremo la nostra identità da costruttore.

In poco tempo quindi riusciremo ad esaudire parecchie richieste dei passeggeri della nave. Questa fase sulla nave funge da vero e proprio tutorial e successivamente arriveremo all’isola del Risveglio dove incontreremo Malroth, un giovane omonimo del demone che si affiancherà a noi e alle nostre avventure benchè affetto da amnesia permanente.

Cominceremo quindi a viaggiare da un’isola all’altra dell’arcipelago in modo da reclutare persone e reperire materiali così da ricreare un habitat vivibile in tutto e per tutto.
Su ogni isola ci verranno assegnati parecchi progetti da realizzare. Ogni isola ha peculiarità e materiali di ogni tipo quindi le costruzioni e le missioni in ambito edilizio saranno tutte differenti e variegate.

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Ogni aspetto dovrà essere curato, dall’agricoltura, agli scavi minerari fino a edifici più complessi. Il tutto incastonato in una trama piacevole e ben scritta che rende in maniera ottima il susseguirsi delle azioni.

Potremo intervenire sui praticamente qualsiasi elemento della mappa, dando così libero sfogo alla nostra fantasia. Con tantissimi strumenti a nostra disposizione potremo spostare, distruggere e fare qualsiasi cosa ci passa per la testa con lo scenario a nostra disposizione.

Il gameplay si compone anche di fasi di crafting e di esplorazione tipiche da gioco di ruolo. In questo modo il personaggio crescerà e quindi apprenderà nuove abilità e si potrà equipaggiare di strumenti sempre più potenti, sia in attacco che in difesa.

Dovremo anche gestire i comprimari che ci seguiranno prendendoci cura di loro e istruendoli nei compiti più utili per noi, in modo da terminare più agevolmente e più rapidamente progetti di costruzione piuttosto complicati. Buono anche il sistema di combattimento che è stato rivoluzionato rispetto al passato.

Questo sequel migliora anche in dimensioni tutto quanto già visto nel 2016. Seguendo la trama si possono toccare vette da quaranta ore di gioco anche se in modalità sandbox il divertimento è praticamente infinito e limitato dalla vostra fantasia.

Il comparto grafico è ancora una volta sinonimo di garanzia marchiato Akira Toriyama.

Da provare.

Voto: 9

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