Just Cause 4


Just Cause 4 è un brand che ha oltre dieci anni sulle spalle ed è arrivato alla sua quarta incarnazione. Il titolo di Avalanche è sempre stato un gioco ad alto tasso adrenalinico con esplosioni, sparatorie e acrobazie al limite della fisica. Un crescendo di distruzione incontrollata che si perpetua di capitolo in capitolo, sempre con nuove situazioni al limite dell’incredibile.

Anche in questo quarto capitolo torna Rico Rodriguez che deve mettere ancora una volta i bastoni tra le ruote di Oscar Espinosa  e del suo Progetto Illapa, un piano diabolico volto a controllare le intemperie per causare ingenti danni in giro per il mondo.
Ci troviamo sull’isola di Solis in Sud America e dovremo fronteggiare fin da subito la Mano Nera. A darci una mano potremo fare affidamento sui ribelli dell’esercito del Caos che dovremo aiutare a riconquistare tutta l’isola, pezzetto dopo pezzetto.

Il gameplay è quello di sempre tramite l’utilizzo di paracadute, tuta alare e rampino per svolazzare un po’ dovunque. Il rampino soprattutto ha subito un restyling importante che vede un riavvolgitore per attrarre qualsiasi cosa che è stata arpionata. Poi è stato introdotto il booster nuovamente che può venire usato anche da lontano e poi il nuovo sollevatore con cui potremo piazzare su ogni oggetto un pallone aerostatico per farlo volare. Le funzioni possono essere settate poi per velocità e potenza. Potremo quindi testare sul campo varie soluzioni creative e sperimentare sugli oggetti le varie possibilità del rampino.

Anche l’utilizzo della tuta alare del paracadute è stato nettamente migliorato e quindi volare sarà sempre un grande piacere. Per quanto concerne le fasi a terra si concentreranno tutte quasi sempre in fase di shooting dato che a velocità elevate sarà sempre un problema prendere la mira in maniera adeguata alle situazioni.

L’arsenale è composto da un totale di quindi armi dai lanciarazzi, ai fucili da cecchino, passando per i fucili a pompa.

Le missioni spaziano dall’aiuto ai ribelli per riconquistare l’isola allo scontro diretto con la Mano Nera per contrastare il Progetto Illapa.  Dovremo progressivamente riconquistare tutto il territorio dell’isola.  Le regioni in totale sono 31 e ci sono 5 tipologie di azione diverse da poter intraprendere.

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Nelle quest principali ci scontreremo soprattutto con i cataclismi naturali provocati da Espinosa come le tempeste di sabbia, i tornado o le tempeste. Il tutto riprodotto in maniera magistrale sui nostri schermi grazie alla potenza dell’Apex Engine.

Presenti anche missioni secondarie che ci verranno assegnate dai tre personaggi non giocanti quasi tutte basate sull’utilizzo del rampino. Grazie al superamento di queste missioni potremo anche avere dei bonus per modificare l’oggetto. Sargento ad esempio, il capo addestramento dei ribelli, può potenziare il sollevatore mentre Garland è una regista che ci chiede acrobazie da stuntman per potenziare il riavvolgitore e Javi, che è un archeologo a lavoro sulle rovine di Solis, ci consentirà di aumentare il booster.
Tutto è spettacolare e fracassone e potremo perfino contare su tantissimi veicoli con cui seminare distruzione, dai dirigibili da guerra, ai jet, fino ai carriarmati. Tutti i mezzi che vedremo a schermo, aerei di linea compresi, possono essere pilotati in qualsiasi punto della mappa.

Dal punto di vista della trama il gioco si assesta sulle 30 ore anche se di attività collaterali e di pura distruzione ce ne sono veramente tante da portare a termine, aumentando così esponenzialmente la longevità.

Il comparto tecnico prevede la migliore grafica della serie vista fino ad ora. Ottimi ad esempio gli effetti di acqua e di luce. Grandiosa la fisica che è realistica come non mai. Le catastrofi naturali sono state rese con incredibile realismo. Anche le esplosioni sono realmente grandiose.

Un concentrato d’azione veramente insuperabile.

Voto: 7.5

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