La Leggenda di Beowulf

Danimarca 507 d. C.: un grande festeggiamento nella reggia di Heorot, dimora di Hrothgar, Re della Danimarca, sveglia Grendel, un mostruoso troll particolarmente sensibile ai suoni, che si presenta nel salone e comincia a devastarlo uccidendo tutti i soldati che gli si parano davanti. Hrothgar, afferrata una spada, lo affronta apertamente ma il mostro si rifiuta e scappa nelle fiamme blu una volta capito chi ha davanti. Il re quindi chiede aiuto e in suo soccorso arriva Beowulf, un grande guerriero dei Geati, a capo di 14 uomini valorosi.
Entrato nella reggia di Heorot, Beowulf ha una discussione con Unferth che, ubriaco, rivela ai presenti nella sala che il geata, nonostante la sua fama di guerriero, aveva perso una gara di nuoto con Breca il possente. Imbarazzato, l’eroe non nega l’affermazione del danese, ma rivela un particolare ignoto a tutti. Egli aveva perso la gara perché aveva affrontato nove mostri marini, enormi serpenti giganti con un occhio solo armato solo di un coltello. Segue un flashback dove si vede Beowulf che sconfigge le bestie accecandole e smembrandole con la sua lama, finché una sirena lo trascina in fondo al mare e lo seduce, facendogli perdere la sfida, sintomo che l’eroe è altamente vulnerabile alla lussuria che lo acceca e lo avvampa.
Dopo aver festeggiato ed aver assaggiato il dorato idromele del re, Beowulf si prepara ad affrontare Grendel: si libera dell’armatura, dato che vuole affrontarlo ad armi pari, ed ordina ai suoi uomini di cantare a squarciagola. Il presunto troll non si fa attendere e già poco dopo la sua apparizione riesce ad uccidere tre dei geati. Lo scontro comincia e dopo una lunga lotta Beowulf lo ferisce all’orecchio, spaccandogli il gigantesco timpano, e gli stacca un braccio. Grendel, spaventato e moribondo, fa ritorno nella sua caverna dove muore tra le braccia della madre di cui non si vedono altro che le mani e il volto riflesso nell’acqua.
Così come il re gli aveva promesso, Beowulf ottiene in premio la Coppa del Drago, un calice d’oro rubato dall’anziano sovrano anni prima al drago Fáfnir, come ringraziamento del servizio prestato. I pericoli non sono però terminati e si aggravano quando entra in scena la Madre di Grendel che uccide tutti i guerrieri rimasti ad eccezione di Wiglaf, che aveva deciso la notte precedente di stare fuori per non festeggiare. Questi accompagna il suo signore alla tana della creatura, ma Beowulf decide di affrontarla da solo.

Entrando nella grotta, trova il corpo di Grendel e dopo poco tempo anche la madre, trasformatasi in una seducente donna per abbassare la guardia all’eroe. Lo persuade ad unirsi a lei dopo avergli promesso gloria e ricchezza per tutta la sua vita, finché la Coppa del Drago ricevuta in premio che avrebbe dovuto donarle non fosse tornato nelle mani dello stesso. Questi cede alla tentazione e ha un rapporto con il mostro.
Tornando a Heorot, Beowulf ottiene la massima fiducia da parte di Hrothgar, che decide di dargli in eredità tutto il regno e la sua giovane moglie, la dolce e gentile regina Wealhþeow (di cui Beowulf si è innamorato, ricambiato), come ricompensa. Essendo i suoi incubi riguardo Grendel terminati una volta per tutte, il monarca la fa finita e si suicida. Con l’improvvisa scomparsa del re, il figlio di Ecgþeow (Beowulf) diventa re dei Danesi e nei successivi anni lotta contro i Frisoni della penisola germanica della Frisia. Col suo regno la cristianizzazione comincia a sostituire i riti pagani presenti durante la sua giovinezza e a malincuore ammette al suo consigliere Wiglaf che ormai il tempo degli eroi è finito, soppiantato da quello dei martiri piangenti, della paura e della vergogna. Proprio durante il giorno in cui si sarebbero celebrate le sue imprese, la Coppa del Drago viene ritrovata dal servo dell’ormai vecchio Unferth e di conseguenza, Beowulf comincia a temere per la sorte della sua gente. I suoi incubi prendono forma la sera seguente, quando un enorme drago dorato devasta una cittadina vicina, uccidendo la maggior parte della gente e facendo rivivere a molti il periodo ormai lontano in cui Grendel devastava il territorio danese.

Voto: 8

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