Lake Bodom


Un fatto di cronaca nera ha sconvolto la Finlandia negli anni Sessanta. Un pluri omicidio che non ha mai visto un colpevole. Quattro fidanzati avevano deciso di passare la notte in tenda vicino al Lago Bodom, a Espoo. Il 6 giugno 1960 vengono barbaramente assassinati a colpi di coltello. Dei quattro solo Nils sopravvive ma in gravissime condizioni e alcuni hanno perfino sospettato lui del massacro avvenuto.

Il finlandese Taneli Mustonen ha deciso di prendere spunto da questa vicenda di cronaca  per realizzare un horror molto ben confezionato. Il regista ha un talento innato ed è stato perfino segnalato da Variety come uno dei dieci movie maker scandinavi di cui presto sentiremo parlare a lungo.

Il genere è quello dello slasher duro e puro e ha il merito di tentare di riaprire il caso e analizzare per fare un po’ di luce. Il setting è quello di quattro giovani dei nostri giorni che decidono di fare la stessa esperienza del 1960 per provare qualche brivido.  Inutile dire che la storia è destinata a ripetersi e un assassino li braccherà, colpendo inspiegabilmete però solo gli uomini.

Il film non stupisce fino alla prima mezz’ora per poi soprendere con i colpi di scena. Il film risulta quindi avvincente tanto quanto imprevedibile. Un gioco di scatole cinesi che catturerà lo spettatore.

Degni di nota i paesaggi dell’outskirt finlandese.

Voto: 8.5

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