Mafia III


Partiamo da un presupposto: Mafia III è un gioco eccezionale dalla narrazione cinematografica dei migliori titoli del genere e da un open world convincente.
Il gioco affronta tematiche serie e storiche in maniera magistrale e convincente con cutscenes da Hollywood in cui potremo vivere le vicende di Lincoln Clay, un reduce di colore del Vietnam che tornato in patria nel 1968 non solo dovrà affrontare il razzismo dell’epoca ma anche la sete di vendetta che è il fulcro vero del gioco.
Il protagonista ritorna nella sua New Bordeaux, che naturalmente richiama New Orleans, e ritrova gli amici di una vita uccisi dalla mafia italiana, impersonata da Sal Marcano.
Lincoln vorrà quindi avere vendetta, grazie anche all’intervento della CIA e tutto questo ci verrà raccontato attraverso delle interviste a flashback dei protagonisti, successive al processo che condanna la scalata al potere del crimine di Lincoln un po’ come si vede raccontato nel documentario Mr Untouchable.

Tutte queste scene, doppiaggio in italiano compreso, sono state realizzate in maniera incredibile che ricordano quasi uno dei migliori film di Martin Scorsese.
Grandiosi e epici i personaggi così come gli scorci della città che potremo osservare durante le nostre scorribande a New Orleans.
Come abbiamo detto il gioco è un open world quindi mano a mano che Lincoln conquisterà la città potremo allargare il nostro giro di affari e quindi guadagnare più soldi e ricevere maggiori aiuti. Contemporaneamente anche le nostre skills da assassino e da atleta negli inseguimenti potranno cresce con la nostra espansione.
A livello di gameplay il gunplay e il sistema di guida sono ottimi con tutto che darà al giocatore un feedback incredibile e quindi vi sembrerà realmente di stare sparando o di guidare una macchina di fine Sessanta senza tutti i devices moderni che assistono la guida moderna.
Il gioco incentiva sempre e comunque un approccio stealth e quindi dovremo sempre fare molta attenzione ai vari nemici e possibilmente eliminarli in silenzio senza suscitare troppo clamore. Molto spesso infatti se ci sarà troppa confusione sarà sempre meglio scappare piuttosto che ingaggiare degli scontri, magari con la polizia.
In ogni missione si potrà apprezzare la grande cura storica e il dettaglio che sempre accompagnerà il gameplay dall’inizio alla fine.
Il comparto tecnico fa il resto con un livello di dettaglio impeccabile e una colonna sonora a base di rock anni Settanta veramente da urlo.
I fan del genere avranno pane per i loro denti, garantito.

Voto: 8.5

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