Piazza delle Cinque Lune


Siena, ai nostri giorni. Rosario Saracini, festeggia l’ultimo giorno di lavoro come procuratore capo, e, mentre torna a casa, viene assalito da un losco figuro nell’androne della palazzina in cui vive.

L’uomo gli dà uno strano pacchetto e scappa via. Una volta entrato nel suo appartamento Saracini scarta il regalo misterioso, scoprendo cosi un vecchio film girato in super 8 che mostra il sequestro di Aldo Moro a Via Cesare Fani il 16/3/1978.

Per l’ex procuratore capo è l’occasione per lasciare qualcosa d’importante ai posteri prima di morire e, insieme al suo guardaspalle Branco e la sostituta Fernanda Doni, ricomincia ad indagare sul caso più importante d’Italia.

La pista, a distanza di anni, è difficile da seguire ma Saracini, grazie alla sua tenacia, riesce a muoversi bene, anche se i corridoi del potere sono imprevedibili. Questa l’operazione di Renzo Martinelli intitolata “Piazza delle Cinque Lune” che, nella prima parte, si dedica alla ricostruzione fedele del sequestro in Via Cesare Fani, con tanto di flashback riproposti in bianco e nero con tanto di celluloide sgranata del Super 8.

Mentre la seconda fase dà più spazio al percorso pieno di insidie che intraprende Sutherland nella sua inchiesta.

Voto: 7

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