Shadow of the Tomb Raider

Square Enix ha dato vita a una trilogia legata al mondo di Lara Croft che, ora a ciclo concluso, possiamo definire come una delle più belle rinascite di sempre in campo videoludico.

Una saga che abbiamo visto svilupparsi a cavallo di due generazioni e che fondamentalmente funge da prequel a quei ormai classici che hanno consacrato Tomb Raider a uno dei giochi più iconici di sempre.

Questo ultimo capitolo ha delle tinte piuttosto cupe fin dalle prime battute. Lara infatti in questo capitolo deve porre rimedio ai suoi terribili sbagli che hanno fatto sì che si innescasse un’apocalisse Maya a causa della sua fame di tesori.

Un pugnale sacro infatti viene prelevato da un tempio e questo genera tutta una serie di catastrofi come tsunami e tempeste di ogni tipo. Deve dirigersi quindi in Perù, al seguito della terribile Trinità per riprendersi il pugnale ed evitare così guai ancora maggiori.
Ottima la direzione generale del titolo con un comparto grafico da urlo che spreme il motore grafico quanto più possibile. Il viaggio è costellato da villaggi sudamericani coloratissimi a giungle lussureggianti e fitte di vegetazione. In questo caso possiamo godere a pieno della gestione della luce e degli effetti particellari.

Ottima anche la gestione delle telecamere così come le cutscene che mantegono sempre vivo il pathos.

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La trama è estremamente realistica e credibile in ogni frangente e il finale è assolutamente il più adatto per un’epopea del genere, un taglio netto con esperienze passate e future.

Il gameplay invece è quello collaudato di sempre con meccaniche che intrecciano alla perfezione survival, stealth e action. L’intelligenza artificiale dei nemici è molto elevata così come la loro aggressività. Sempre presente il crafting per migliorare salute, arsenale ed equipaggiamento. Alcuni abiti addirittura favoriranno skill particolari come ad esempio maggiore recupero di energie o maggiore furtività.

Il level design è tutto improntato alle eliminazioni stealth e  gli scontri frontali sono caldamente sconsigliati.

Interessanti le ambientazioni di Tombe e Cripte con i loro enigmi ambientali da risolvere per accedere a tesori favolosi e anche il discorso dell’esplorazione subacquea molto ben realizzata.

Il personaggio di Lara è stato reso cupo e più maturo e che giustamente fa da prequel all’eroina che tutti abbiamo imparato ad amare.

Una sublimazione di Tomb Raider all’ennesima potenza che verrà apprezzata anche di più nel caso in cui si è giocato anche ai capitoli precedenti.

Voto: 9

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