The Longest 5 Minutes


Gli RPG sono un genere videoludico molto popolare che sta vivendo una seconda giovinezza, soprattutto grazie alle varie console portatili, supporto particolarmente adatto per questo tipo di titoli.

The Longest 5 Minutes è una perla che si rifà all’epoca d’oro del genere di fine anni Novanta primi Duemila ed è stata volutamente sviluppata dai ragazzi di Nippon Ichi in chiave 8 bit.

La storia è molto particolare e si ispira ai primi Final Fantasy usciti all’epoca per Nintendo NES.  Vestiremo i panni dell’eroe Flash Back che arrivato di fronte al re dei demoni per sconfiggerlo, improvvisamente perde la memoria.

Non sa più chi è, né chi sono i suoi compagni, né tantomeno che cosa ci faccia in quel luogo.  Nei prossimi cinque minuti dovremo ricordarci di chi siamo e nel contempo fronteggiare e sconfiggere il terribile demone.

I comprimari del nostro party saranno parecchio sui generis e infatti il monaco guaritore è una ragazza un po’ maschiaccio, Clover è una sacerdotessa un po’ imbranata e il negromante vorrebbe suonare sui palchi di tutto il mondo come una rockstar.
La sceneggiatura a questo proposito è ben caratterizzata e ogni missione viene descritta in maniera particolareggiata, con tutti i vari coinvolgimenti dei personaggi.
Il tutto, nonostante la serietà degli stilemi classici del genere, con una smaccata vena ironica che vi strapperà più di un sorriso, grazie alla simpatia espressa dai vari personaggi.

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Il gameplay è basato sul ritrovamento della memoria e dei vari ricordi ad essa connessi. Potremo rivivere quindi frammenti sparsi di queste memorie che ci riporteranno a trovare il filo della battaglia contro il re dei demoni.  Lo scontro assume i contorni di una visual novel con scelte alternative che sbloccheranno vari ricordi in base alle decisioni prese. Dovremo quindi completare il gioco più volte per poter scoprire ogni dettaglio della trama e quindi sbloccare tutti i vari ricordi legati alle alternative.
Elemento interessante e innovativo sta nel fatto che a ogni ricordo specifico, non essendo in ordine cronologico, corrispondere un certo set di abilità e un certo equipaggiamento che probabilmente non ritroveremo nel ricordo e nelle avventure successive.

Presenti anche le mini quest e i sotto giochi al risolvimento dei quali potremo ottenere vari punti esperienza. Tutto è esperienza quindi e il grinding è tranquillamente evitabile. Le battaglie sono legate ai punti deboli dei nemici e mai troppo frustranti. Il tutto a turni naturalmente. Anche i dungeon sono ben costruiti e rappresentano un ottimo grado di sfida certamente. Il tutto è un inno gioioso e ironico all’epoca d’oro dei gdr.

Ottimo il comparto grafico e l’accompagnamento musicale con motivetti chiptune orecchiabili. Peccato per i testi tutti in inglese.

Un buon jrpg che gli appassionati certo apprezzeranno.

Voto: 8

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