Total War: Warhammer II


Il primo Total War Warhammer, con storie e personaggi presi direttamente dal grande successo commerciale targato Games Workshop, è stato un’autentica rivoluzione per il franchise dato che si è puntato molto di più che in passato sull’elemento narrativo e meno sul comparto strategico in sé, in modo da favorire anche i giocatori più casual.
In questo secondo capitolo la narrativa ritorna ancora una volta prepotente proprio con la campagna Eye of the Vortex, dove dovremo compiere tutta una serie di obiettivi per prendere proprio il controllo del vortice e quindi entrare in una sorta di competizione con le altre fazioni disponibili.
Tutto in questo secondo capitolo è anche incentrato sui lord e sulla loro personalità, incluse le imprese che ci accingeremo a intraprendere con essi. Tutti gli eventi principali e la Quest Battle sono incentrati proprio su questo leit motive.
Importanti saranno le risorse in grado di poterci far padroneggiare il vortice e quindi dovremo o presidiare zone prestabilite oppure compiere missioni in sequenza.
Le fasi di gioco si alterneranno quindi sostanzialmente in fasi di conquista di nuovi territori e successivamente di difesa delle nostre città quando i fasci luminosi le investiranno dopo i riti propiziatori che andremo ad effettuare. I filmati nel frattempo intratterranno piacevolmente fino alla scoperta di un autentico colpo di scena all’interno della trama. I rituali porteranno anche ad alcuni malus nei confronti delle altre razze anche se rafforzeranno il senso di appartenenza nella nostra popolazione. La guerra è quindi praticamente sempre dietro l’angolo. Ne risulta che si vincerà per dominazione quindi.

La mappa ha pressochè le stesse dimensioni della precedente anche se i villaggi e le città, proprio per via del gameplay, saranno molte di più sulla mappa. Le battaglie navali sono presenti con la sola simulazione anche se potremo rinvenire relitti o vari tipi di tesori utili per i nostri rituali. Grazie ai viaggi intercontinentali sull’oceano saremo in grado di stringere nuove alleanze oppure rotte commerciali di spessore in grado di arricchirci.
E’ stato introdotto anche il parametro di abitabilità degli insediamenti di modo che viene aggirato il limite di conquista di tutti gli insediamenti. Se infatti in alcune zone alcune popolazioni o fazioni non potranno vivere altre invece sì, e tutto questo a favore del bilanciamento generale. Le zone estreme saranno quindi per la nostra fazione semplicemente off limits, pena dei malus estremamente debilitanti. Bisognerà fare anche attenzione al generale logoramento delle truppe e le epidemie che creeran no terreni brulli e nebbie nefaste intorno alle nostre città.
Le fazioni al momento disponibili sono quattro, ognuna divisa in due sottogruppi a seconda dell’approccio che vorremo intraprendere. Potremo giocare con Alti Wlfi, i cugini Elfi Oscuri, gli Skaven e gli Uomini Lucertola, ognuno distribuito sul proprio territorio. Ogni albero di sviluppo dei singoli Lord è piuttosto profondo e ben articolato, con bonus ambientali specifici e caratteristiche uniche.
Buona anche l’implementazione della diplomazia con un’interfaccia nuova di zecca e mai invasiva.  Anche la microgestione delle truppe è stata implementata, soprattutto sul frangente magico.
Dal punto di vista grafico ci troviamo di fronte alla solita maestosità di sempre, anche se i computer più datati faranno un po’ fatica ma potremo sempre scalare il livello e quindi trovare la configurazione più adatta a noi. La longevità è su livelli altissimi come sempre e una volta che verranno pubblicati i DLC lo sarà ancora di più.
Un titolo che è la consacrazione e il miglioramento di quanto visto finoram nel primo capitolo.

Voto: 8.5

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