Italian Gangsters


Renato De Maria è tornato con il suo Italian Gangsters, presentato anche a Venezia nella sezione documentari Orizzonti.
Il documentario mostra l’Italia criminale dagli anni Quaranta fino ai Sessanta.
Il regista ci mostra ritratti di famosi banditi dell’epoca tra cui la banda Cavallero, Ezio Barbieri, ossia il cosiddetto Dillinger bolognese, Paolo Casaroli, Luciano De Maria, Horst Fantazzini e il leggendario solista del mitra Luciano Lutring.
I frammenti dell’Istituto Luce consentono di ricostruire alla perfezione l’immediato dopo guerra in cui questi italian gangsters ebbero vita facile e cominciarono le proprie gesta.
Il documentario vede le vicende dei vari criminali raccontate in prima persona attraverso dei bravissimi attori come Andrea Di Casa, Francesco Sferrazza Papa, Sergio Romano, Aldo Ottobrino, Paolo Mazzarelli e Luca Micheletti.
Il documentario prende anche ispirazione in maniera evidente dai poliziotteschi anni Settanta come i film di Carlo Lizzani.
Uno spaccato del settentrione d’Italia in cui questi briganti moderni molto spesso assumevano il ruolo di rivoluzionari nella lotta di classe che imperava all’epoca.
Nel documentario, ad arricchire il tutto, ci sono anche citazioni a Enzo Biagi, Giorgio Bocca e Indro Montanelli che più di ogni altro seppero raccontare quell’epoca.
Il documentario assume quindi contorni ad ampio respiro parlando di un’epoca e delle sue trasformazioni sociali che cambiarono lo stato italiano per sempre.
L’opinione pubblica sentì infatti parlare di questi personaggi prima delle celeberrime Brigate Rosse o della famigerata Banda della Magliana.
Materiale per una serie di qualità alla Gomorra di sicuro.

Voto: 8

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